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Le voci di una possibile acquisizione di AMD da parte di IBM si rincorrono dalla giornata di ieri quando Financial Times ha pubblicato
questo articolo. La conseguenza più immediata è stata un’impennata del valore azionario delle due aziende, con IBM che solo ieri ha guadagnato circa il 5% e AMD che ha superato il 10% di guadagno. Saranno ovviamente contenti tutti quelli che, avendo comprato le azioni AMD qualche tempo fa, ne hanno visto finora solo un lento ma inesorabile declino.
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Le risorse economiche per l’acquisizione non mancano certo a IBM che, pur avendo trascurato negli ultimi anni il mercato dei microprocessori per personal computer, ha continuato a investire nell’alta tecnologia. L’acquisizione sembra ricordare quella avvenuta nell’estate del 2006 in cui fu AMD ad acquisire Ati Technologies; in molti ritenevano impossibile l’affare, che si materializzò sotto gli occhi di tutti nel giro di poche settimane.
Lo scenario attuale è però leggermente diverso e un’acquisizione molto più difficile. Tra le due aziende potrebbe dunque iniziare una joint-venture esterna, con lo specifico obiettivo di studiare la tecnologia del prossimo futuro e nuovi prodotti commerciali, lasciando le singole aziende ai loro tradizionali compiti.