La cinese Lenovo sarebbe vicina a fare un’offerta di acquisto per BlackBerry, rafforzando così la sua presenza nel segmento degli smartphone dove già detiene una quota di mercato che, secondo le stime di Gartner, è superiore a quella di BlackBerry (il 4,7% contro il 2,7%).
La notizia trapela oggi dal Wall Street Journal e se l’operazione andasse in porto sarebbe una delle acquisizioni più grandi finora mai avvenute da parte di una società del far-east nei confronti di una compagnia americana (canadese per la precisione). L’offerta di acquisto, secondo i bene informati, sarà annunciata il prossimo 4 novembre.
Naturalmente l’acquisizione di un big della telefonia come BlackBerry da parte di una compagnia cinese desta una serie di preoccupazioni legate alla sicurezza: il parco installato dei telefoni BlackBerry negli Stati Uniti copre infatti istituzioni come il Dipartimento della Difesa (con 470.000 telefoni su 600.000) e molti altre istituzioni federali (ricordate? Il giorno dell’elezione del presidente degli Stati Uniti, Barak Obama, al suo primo mandato, scelse un BlackBerry come telefono). L’operazione andrebbe comunque approvata dal governo canadese, ma questa non è certo al prima incursione di Lenovo in territorio americano. Nel 2005 il produttore cinese di PC, allora quasi sconosciuto, fece scalpore per l’acquisizione del business relativo ai PC IBM per 1,25 miliardi di dollari e da allora le attività di Lenovo negli Stati Uniti sono state solo in crescita e a giugno di quest’estate la società ha aperto il suo primo stabilimento produttivo in North Carolina.
Che BlackBerry fosse in vendita non è una novità visto che circa un mese fa era stata fatta un’offerta di acquisizione da FairFax Financial Holdings, la finanziaria Canadese che detiene già una quota di partecipazione azionaria nel gruppo. Inoltre l’operazione Microsoft-Nokia ha definitivamente messo nell’angolo il produttore canadese, stretto da un lato da Apple, Google e Samsung e dall’altro da Microsoft con Windows Phone.