Negli ultimi giorni vi abbiamo riportato la notizia dell’abbandono del tavolo delle trattative per l’acquisizione di Twitter da parte di Salesforce e, oggi, torniamo ad occuparci anche alla rinuncia di Disney, prendendo in considerazione un report pubblicato dall’agenzia Bloomberg, in cui emerge un aspetto particolarmente rilevante della vicenda.
L’agenzia pone l’accento sull’immagine poco positiva di cui gode Twitter in relazione alle attività compiute dai troll all’interno della piattaforma social, un aspetto sul quale l’azienda di Jack Dorsey ha cercato di lavorare a più riprese, introducendo anche una serie di tool per contrastare la diffusione del fenomeno, come per esempio il filtro contro determinati tipi di commenti.
Sembrebbe che Disney fosse praticamente ad un passo dall’acquisizione del social di San Francisco, ma dopo aver richiesto la consulenza di un paio di grosse banche di investimenti, per cercare di avere un quadro più chiaro sul potenziale accordo da siglare con Twitter: ma poi, come detto, il prezzo di 30 miliardi di dollari e il fenomeno dei troll hanno fermato la Disney.
Del resto, Disney ha sempre puntato a proporre di sé un’immagine molto rassicurante, producendo contenuti sempre ideali per tutta la famiglia: affrontare una problematica come quella presente su Twitter, dove malintenzionati abusano del social network per importunare gli iscritti, sarebbe forse stata una sfida troppo grande per il colosso di Burbank.