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Spid, allarme truffa tra furti d’identità e soldi

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Spid, allarme truffa tra furti d’identità e soldi

Andrea Sanna | 3 Aprile 2025

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Cosa sta succedendo con lo Spid: occhio alla truffa!

C’è da fare parecchia attenzione! È scattato l’allarme in queste ore poiché si stanno moltiplicando sempre più i furti d’identità e soldi con lo Spid! Cosa sta succedendo

Allarme truffa con lo Spid!

Vi abbiamo spesso parlato delle truffe che siano telefoniche, sul web e non solo. E, giustamente, vi abbiamo invitati a fare parecchia attenzione. Adesso nel nostro Paese si stanno moltiplicando a macchia d’olio casi di truffa allo Spid, ovvero il Sistema Pubblico di Identità digitale.

Per chi non lo sapesse, questo consente di poter accedere al servizio online di pubblica amministrazione. Alcuni hacker però attivano più Spid associati al medesimo utente, utilizzando dei numeri di telefono e indirizzi email differenti. Così da creare un secondo profilo funzionante a cui accedere ai dati sensibili della vittima della truffa. Con questo metodo i criminali informatici dirottano pensioni, stipendi, qualsiasi tipo di rimborsi o sono in grado di aprire dei conti correnti a nome dei cittadini.

L’Associazione Codici ha lanciato l’allarme. Si tratta di una frode difficile da scoprire, dato che l’identità digitale viene falsificata risulta al contempo associata al legittimo proprietario. L’anomalia si nota solo nel momenti in cui vengono effettuati del movimenti sui conti e si notano delle modifiche inattese e così via. Queste provocano dunque dei sospetti, quando però oramai può essere troppo tardi.

Il segretario nazionale di codici come ripreso da HDBlog, ha rilasciato alcune dichiarazioni:

“Con lo Spid si può persino cambiare l’Iban nel portale dell’Agenzia delle Entrate, deviando i rimborsi fiscali oppure aprire conti correnti per operazioni illecite. È evidente che serva un intervento normativo e un rafforzamento delle misure di sicurezza da parte dei gestori di identità digitale”.

Come risolvere

Per cercare di ostacolare e raggirare il problema l’Unione Nazionale Consumatori e l’Associazione Codici hanno stilato una lista di pratiche da effettuare, come l’autenticazioni a due fattori per ogni servizio, come lo Spid. In questo modo si può ostacolare il furto d’identità.

Peraltro Giacomelli ha consigliato di controllare periodicamente sul sito dell’Agenzia per l’Italia Digitale (AgID) e capire quanti Spid risultino attivi a proprio nome.

È importante evitare di condividere documenti anche tramite mail o app di messaggistica istantanea come WhatsApp. Per quanto comodi possono esporre l’utente a un rischio elevato di furto. Quindi è bene trasmetterli tramite canali ufficiali sicuri, per evitare così problemi. In caso di sospetti per lo smarrimento di documenti o compromissione dei dati è bene informare le autorità competenti.

È bene anche attivare gli alert se si vogliono ricevere delle notifiche immediate sui movimenti dei conto e delle carte. Tutto ciò è importante per evitare attività sospette. Importante è anche conservare sempre le credenziali, aggiornarle e differenziarle dai vari servizi.

Se avete dei dubbi quindi è importante bloccare le carte, avvisare la banca e fare subito la denuncia e tutelarsi anche legalmente, se necessario.

Ecco quindi alcuni modi per evitare l’allarme truffa dello Spid e non solo.