PayPal esce da Internet e va alla conquista dei pagamenti elettronici nel mondo fisico.
La nuova carta prepagata permette infatti a chiunque, anche senza possedere un conto corrente bancario o uno con PayPal, di fare acquisti con un plafond massimo di 10.000 euro di ricarica.
Partner del progetto è Lottomatica che con la sua rete di 8.000 punti vendita sul territorio nazionale ben si presta alla ricarica delle carta prepagate, una volta esaurito il credito, e funge anche da punto di ritiro fisico della carta stessa all’atto dell’acquisto.
La prepagata PayPal è emessa e gestita da CartaLIS IMEL (la società partecipata all’85% da Lottomatica Italia Servizi e al 15% da banca Sella, per l’emissione di moneta elettronica) e sfrutta la rete del circuito MasterCard. La ricarica può essere effettuata in contanti o con PagoBancomat, on line attraverso il conto PayPal e tramite bonifico.
Se si trasferisce denaro da un conto PayPal la ricarica è gratuita e lo è anche per importi superiori ai 400 euro, in tutti gli altri casi il costo di ricarica è di 0,90 euro.
È possibile tenere sotto controllo le spese attivando sul proprio telefono cellulare il servizio di avvisi Sms che avverte di ogni movimento effettuato. Per richiedere la carta si può andare sul sito PayPal e compilare un form on line, scegliendo se ritirare la carta presso il punto vendita più vicino Lottomaticard o in uno dei punti Lottomatica abilitati, oppure se farsela spedire a casa.
Chi sono i destinatari di questa operazione? Prevalentemente i giovani, che non dispongono di una carta di credito personale, e che possono avere uno strumento di pagamento semplice da usare e da tenere sotto controllo, visto che va continuamente alimentato. Oggi già il 56% dei giovani usa le carte prepagate per comprare biglietti on line, fare acquisti all’estero o pagarsi le vacanze. Ma potenzialmente chiunque può essere interessato, specie tra coloro che ancora non si fidano a utilizzare la carta di credito per gli acquisti via Internet e che, con questo sistema, avrebbero a disposizione una alternativa sicura e più controllabile.
Chissà cosa penseranno quelli di PostePay che da anni offrono un servizio analogo, tra l’altro utilizzato anche dal circuito PayPal.