CD Projekt aveva promesso di distribuire Cyberpunk 2077 solo quando il gioco fosse stato “pronto” e completo in ogni sua parte. Dopo più di 8 anni annunci, teaser e promesse, il nuovo RPG a tema fantascientifico è invece uscito in uno stato che può essere definito in qualsiasi modo fuorché completo o “pronto” per la sfida del mercato.
Cyberpunk 2077 è oggi un gioco strapieno di bug, difetti, crash e comportamenti bizzarri, con una IA a dir poco deficitaria anche rispetto ai giochi di qualche anno fa (GTA V), prestazioni non soddisfacenti e una generale sensazione di incompletezza di cui si sono accorti in molti. Il gioco ha venduto più di 8 milioni di copie di soli pre-ordini e ha permesso allo studio polacco di coprire le spese già nelle prime ore dall’uscita, ma l’insoddisfazione si è fatta strisciante soprattutto tra chi ha acquistato il prodotto in versione PS4 o Xbox One.
In attesa delle future versioni per PS5 e Xbox Series X, lo stato dello sviluppo di Cyberpunk 2077 per le console di ottava generazione è a dir poco problematico. Talmente problematico, infatti, che anche CD Projekt è dovuta correre ai ripari confermando l’intenzione di soddisfare la richiesta di chiunque avesse intenzione di chiedere un rimborso. Sia per la versione digitale che per quella fisica del gioco.
Il management di CD Projekt ha chiesto agli utenti furibondi e insoddisfatti di portare pazienza, promettendo una serie di patch (alcune in uscita, altre più corpose già in cantiere per i primi mesi dell’anno prossimo) con l’obiettivo di migliorare stabilità, prestazioni e grafica del gioco su console su PS4 e Xbox One.
Gli interventi di manutenzione non potranno certo portare la versione console di Cyberpunk 2077 al livello di quanto è disponibile già oggi per i PC di fascia alta, dice lo studio, ma dovrebbero in ogni caso rendere l’esperienza di gioco molto più vicina a quella progettata dagli sviluppatori.